Assad è della schiatta dei Videla

La foto di un poster gigante raffigurante Bashar al-Assad, senza faccia. Accanto al poster, a destra e sinistra, si vedono i muri rossicci e le finestre del palazzo sul quale il poster è affisso

In questi giorni di gioia per la caduta di Assad – e con lui di una delle dittature più brutali e longeve del Medio Oriente – e mentre ancora si scava per provare a liberare gli internati della prigione di Sednaya a Damasco, mi sono ritrovato a fare dei ragionamenti di riepilogo, come a mettere un punto su ciò che è successo e dare una fisionomia all’orrore che volge al termine, quasi a volerlo riporre negli scaffali della storia [...]

Il nostro sogno di una Siria libera da Assad è tornato con l’avanzata dei ribelli di Aleppo – di Leila al-Shami

Un busto di Assad padre vicino a un bidone dell'immondizia, in mezzo ai rifiuti, ovvero dove deve stare

L’articolo è stato originariamente pubblicato il 2 dicembre su «The New Arab», lo pubblico qui col consenso dell'autrice e traduzione mia. Gli eventi si sono svolti molto rapidamente e alcune cose possono già apparire datate (vi sento già dire: «i ribelli di Aleppo? Ma questi sono già arrivati a Homs»), ma credo che sia ancora interessante e molto importante da leggere, se non altro per capire il sentimento delle siriane e dei siriani di fronte a quello che sta accadendo in questi giorni, alla possibile cacciata di Assad da parte di un gruppo islamista, un sentimento che a orecchi occidentali distratti o impegnati ad ascoltare le sirene delle teorie cospirative o geopolitiche può apparire strano, ma che strano non è affatto [...]

Le copertine belle su acqueagitate

Una foto incorniciata attaccata a un muro malmesso, con la carta da parati tutta strappata. Nella foto è raffigurato un uomo abbastanza anziano piegato dal peso di una fascina che si regge a un bastone

Circa un anno fa su pixelfed, la rete sociale che mira a far le veci (o le feci?) di instagram per lə cittadinə del fediverso, ho iniziato a pubblicare copertine di dischi che ritengo particolarmente belle; senza seguire un filo in particolare, come al solito, ma pescando un po' a caso nel mare degli ascolti, e con l'unica regola minima di indicare il nome dell'autrice o dell'autore dell'opera, l'etichetta e l'anno di pubblicazione del disco [...]