L’ultimo numero della Lettura del «Corriere della Sera» di dicembre certificava la persistente e crescente musealizzazione della musica riproponendola nella forma che tanto piace sui social media commerciali: gli anniversari. La nascita di quello e di quell’altro, la morte di quello e di quell’altro (sempre uomini), l’uscita di un disco che è «entrato nella storia» e che per qualche ragione a me sconosciuta va ricordata ogni anno (alla Universal che non sa più che musica pigliare piace molto questo elemento). Questa roba, ma con una patina seria spalmata sopra: «Gli anniversari marcano l’eco del tempo che passa. Ricordano e rievocano. Sono, diciamocelo, necessari».
Ma vaffanculo.
Non ho nulla contro David Bowie, Miles Davis o John Coltrane, figuriamoci, stanno anche nel mio Pantheon, ma tutto questo continuo rievocare (che poi alla fine si traduce in cofanetti giganteschi da 190 € da regalare a Natale) mi deprime la voglia di ascoltare; preferirei sentir parlare di artisti che provano a dire, a fare, a divertirsi e divertire, a spaccare chitarre tastiere o gonadi (capita) qui e ora, oggi e domani.
E allora parliamone. Il 2026 è appena iniziato ma c’è già qualche uscita da appuntare e da aspettare al varco con attenzione e sentimento. Tre di queste sono opere di artisti italiani o italofoni che dir si voglia. Il 9 gennaio esce Secret Love, il terzo dei Dry Cleaning, e Ferrum Sidereum degli Zu. Il 16 è il turno di The Demise of Planet X degli Sleaford Mods e il 30 abbiamo Dream Life, il terzo lavoro di Marta Del Grandi. Il 6 febbraio escono invece URGH, il secondo dei Mandy, Indiana e Karakoz dei Mai Mai Mai.
Ce n’è di che ascoltare. Ridatece Musica di «Repubblica»? O esce ancora?
@acqueagitate.com
amen! (per di più ero all'oscuro del nuovo Zu e del nuovo di Marta Del Grandi, quindi anche evviva!)
"Mi piace"Piace a 1 persona
Remote Reply
Original Comment URL
Il tuo profilo
@acqueagitate.com
Che poi è la retorica di destra: il passato come pappa indistinta e il presente corrotto da non si sa cosa
"Mi piace""Mi piace"
Remote Reply
Original Comment URL
Il tuo profilo
@ballalloi Esatto. La nostalgia può dare conforto, ma in fondo è reazionaria, c’è poco da fare.
"Mi piace""Mi piace"
“Ferrum Sidereum” è Zu sound ai massimi livelli. Avvolge, esplode, cattura. Grande disco, secondo me.
"Mi piace""Mi piace"
Sai che non ho avuto ancora modo di ascoltarlo? Ho avuto un sacco da fare e non mi andava di metterlo su come sottofondo (che poi gli Zu come sottofondo funzionano poco). Sarà il mio pane dei prossimi giorni.
"Mi piace""Mi piace"
Ciao Leo, solo per dirti che l’anonimo sopra ero io. Credevo di essere loggato su wordpress, ma non lo ero. Buon ascolto degli Zu!Strelnik
"Mi piace"Piace a 1 persona
Grandissimo disco, feroce e raffinato. Non ho ancora finito di ascoltarlo la seconda volta che sono già corso a comprarlo.
"Mi piace"Piace a 1 persona